Verso Isole Economiche Non Euclidee

Le premesse e gli interrogativi…

In tre specifici articoli, poi riassunti in una sorta di recap in forma di ulteriore articolo, sono giunto a una conclusione sintetizzabile in questo modo:

Le criptomonete avranno senso completo e compiuto solo quando esisteranno economie, anche parallele a quelle tradizionali, in grado di ammetterle come forma di pagamento esclusiva, in entrata e in uscita, sia per entità organizzate che per singoli attori del sistema e utenti finali.

Questa affermazione, apparentemente lineare e semplice, porta però a dei corollari più profondi e non banali, che suscitano interrogativi piuttosto spinosi. Uno di questi potrebbe suonare così:

Perché un’economia decentralizzata dovrebbe rispondere a regole centralizzate create da soggetti centralizzati per il controllo di economie centralizzate?

La risposta superficiale potrebbe essere che tutti abitiamo in un certo spaziotempo regolato da precise regole, e dunque tutti, quali che siano le attività che svolgiamo in questo spaziotempo, dobbiamo adeguarci a tali regole.

Tuttavia questa risposta fa acqua da tutte le parti. Per esempio: se io regalo qualcosa a qualcuno, oppure se scambio qualcosa in cambio di qualche altra cosa con qualcuno, ossia se implemento una transazione che abbia a che fare o con la pura liberalità (regalo) o con una forma di bidirezionalità commerciale non mediata dal denaro (baratto), io non ho infranto alcuna regola. Nessuna entità statale mi verrà a disturbare per queste transazioni.

Ora, le criptomonete altro non sono che “oggetti digitali” che vengono trasferiti da wallet a wallet. Punto, fine, stop. Non sono state emesse come “denaro di stato” da alcuna autorità centrale, non appartengono in origine a nessuno, se non a chi in quel momento le detiene, non hanno, peraltro, alcuna consistenza fisica. Nessun soggetto istituzionale può indicarle come strumento da accettare obbligatoriamente all’interno di un territorio, per pagare attività regolate dalle normative di quel territorio.

Se in un comune negozio del centro di una qualsiasi città italiana il commesso mi dice che posso pagare solo in sterline, quel negozio è fuorilegge. Quel negozio, invece, mi può dire che posso pagare sia in euro che in criptomoneta; quello stesso negozio, però, non può dirmi che posso pagare solo in criptomoneta.

In questo schema, però, si evidenzia una certa confusione di fondo, che si traduce in una matassa da dipanare. Se io Italia dico che nel mio territorio nessuno può permettersi di non accettare l’euro, e se Tizio, in Italia, dice che non accetta euro, ma solo sterline, Tizio è fuorilegge per il fatto che euro e sterlina sono valute nazionali. Ma se Sempronio fosse un negoziante che accetta solo criptomoneta, sarebbe fuorilegge? La risposta sta in quel “negoziante”, visto che il bisticcio sta nell’intersezione tra un’attività locale e una moneta intrinsecamente globale. Il negoziante fa riferimento a regole centralizzate. La criptomoneta fa riferimento a regole decentralizzate.

In altre parole, noi siamo nel mezzo di una rivoluzione che coinvolge economie “euclidee” e potenziali economie “non euclidee” in uno scenario che ancora non ha avuto modo di stabilizzarsi, in quanto questi secondi metodi di pagamento non sono ancora sviluppati e non hanno conquistato il classico effetto network.

A mio avviso, l’unica ricetta sensata sarebbe quella incentrata sul buonsenso. Qualsiasi economia basata unicamente sulle criptomonete, ossia qualsiasi economia che tratta un bene o servizio che liberamente viene indicato (da chi lo propone) come acquistabile solo con valuta digitale in blockchain, dovrebbe essere, in quanto intrinsecamente non controllabile, basata su regole altrettanto non controllabili. Ovvero, dovrebbe rientrare nel puro arbitrio del mercato che decide di rivolgersi a questa stessa economia, e non a quella tradizionale.

Mi rendo conto di quanto questa affermazione possa suonare forte, per non dire irrispettosa. Ma negli articoli passati ho dimostrato con esempi concreti quanto questa questione sia tutt’altro che arbitraria. L’autorità centrale non ha alcun diritto di sindacare su economie che da essa non pretendono alcunché in tema di tutele e potenziali punizioni verso i trasgressori. Le autorità centrali trattano i rapporti tra il singolo e i molti, non tra singolo e singolo.

Personalmente non sono assolutamente contro l’idea di stato (ahimé, sempre più lontana dagli ideali delle grandi costituzioni a ispirazione liberale e socialdemocratica o addirittura socialista). Ma la provocazione, specie per chi etichetta bitcoin e affini come le monete del terrorismo, ci sta tutta. Crediamo più nella responsabilità del singolo individuo nei confronti di un individuo esattamente identico a lui, oppure in stati che giornalmente, usando valute rigorosamente tradizionali, commerciano in armi, gestiscono il monopolio di droghe come il tabacco o i superalcolici e inquinano l’ambiente attraverso la connivenza con grandi gruppi privati?

Io credo che la vera e grande rivoluzione della finanza globale sarà quella che consegnerà al singolo la sua responsabilità personale al cospetto di tanti altri singoli individui come lui.

In concreto?

A questo punto, la domanda sorge spontanea. Che fare per arrivare a costruire economie del genere? La risposta a questa domanda impone un salto creativo coerente con tutto quello che ci siamo detti, perché in realtà non c’è proprio un bel nulla da fare per raggiungere questo scopo. Nulla, a parte deciderlo.

Certo, a monte di questa decisione, come ho spiegato puntualmente nel primo articolo di questa lunga serie, serve un procedimento di conversione che permetta agli attori principali del sistema di detenere corpose quantità di criptomoneta, conseguente a grandi attività di mediazione. Ma, a parte questo, ciascuno di noi può immaginare di avere una dotazione iniziale, anche minima, di asset digitali, per avviare una crypto-attività, o crypto-micro-economia che dir si voglia.

Serve quindi, in primis, un’attitudine essenzialmente creativa a immaginare prodotti e servizi che possano essere efficacemente scambiati entro una libera interlocuzione con altri crypto-soggetti simili a noi.

Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vivaldi