I Vantaggi di un’Economia Pienamente Decentralizzata

Attraverso un primo, un secondo e un terzo articolo ho sintetizzato i ragionamenti di base per una teoria prospettica della decentralizzazione spinta. Il riassunto globale di questa teoria, che in realtà analizza semplicemente i vantaggi di un’economia completamente decentralizzata rispetto a dei rapporti economici mediati da terze parti e poteri sovraordinati e centralizzati, può essere facilmente compreso attraverso una tavola sinottica di questo genere.

Confronto tra:moneta centralizzatamoneta decentralizzata
Tutelaaffidata ad autorità coercitive
legata al censo
legata ai rapporti di forza
affidata al singolo
affidata alla fiducia
legata a rapporti stretti
Controllo esternoelevato assente
Terze partipresenti e oneroseassenti
Libertàlimitata e compromessatotale
Imposizione fiscalesensata
necessaria al sistema
insensata
già calcolata (fees)
Coercizionenecessariamente poliziescaassente
Territorialitàtotaleassente

Ciò che affiora da questa tabella comparativa non è tanto la stroncatura di un sistema centralizzato rispetto ad uno decentralizzato, quanto l’evidenza dei vari ed eloquenti difetti del primo rispetto al secondo. La moneta centralizzata è relativa a contesti sociali piramidali e collettivi che solo attraverso un sistema di premi (tutela e servizi, sia pure spesso solo sulla carta, nonché connessi fenomenologicamente al censo) e di punizioni (legate al controllo centralizzato, nonché al prelievo fiscale) possono funzionare. La moneta decentralizzata, all’opposto, fa riferimento a un sistema (che — attenzione — potrebbe tranquillamente coesistere all’interno di un sistema centralizzato) che connette singoli individui senza alcuna mediazione. Tali individui possono muoversi nella più totale libertà, e “pagano” questa libertà con la rinuncia a qualsivoglia forma di tutela che verrebbe dall’esterno solo a condizione di accettare un sistema poliziesco di controllo coercitivo. La sola tutela, in un sistema spintamente decentralizzato, è rappresentata quindi dalla più volte menzionata responsabilità individuale sulle proprie azioni.

Sempre negli articoli sopraccitati è stata individuata e proposta la sola e unica via per realizzare effettivamente e compiutamente le basi di un’economia, o una sotto-economia, completamente decentralizzata. Questa via ha a che fare con il raggiungimento, da parte del singolo attore economico, di una retribuzione interamente erogata in criptomonete. Tale retribuzione non può essere intesa come derivata di economie centralizzate, in quanto non può esistere, economicamente parlando, alcun margine di interesse (trading) o quota di cashback in grado di determinare l’accumulo di base (capitalizzazione degli attori economici di riferimento) necessario a far girare un sistema di scambi economici unicamente a base criptomonetaria. Tale retribuzione, deve necessariamente derivare da una corposa diffusione di criptomoneta, poi spesa direttamente per pagare prestazioni, servizi, prodotti, consulenze e via discorrendo. Tale modalità può essere per esempio implementata attraverso la traduzione in criptomoneta di corpose transazioni finanziarie, dalle quali staccare una quota a titolo di commissione sul servizio.

In termini più spiccioli, serve che si determini la nascita di singoli crypto-attori del tutto naturali, che ovviamente devono rispondere (per tutte le ragioni viste) solo e unicamente alla loro responsabilità individuale, e alla perfetta bidirezionalità di rapporti alla pari con altri loro “simili” entro un rizoma di rapporti person to person.

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Vivaldi