Come Guardare un Film (Bozza di Post che Comunque Pubblico)

Preambolo necessario. Ho l’impressione che sia il contesto ad essere ostile. Un tempo non avevamo tutte queste distrazioni. Non eravamo così connessi, spalla contro spalla sia pure in uno spazio virtuale. Oggi lo siamo tutti, immersi nella rete volgarizzata dai social network, direi forzatamente. Eppure non siamo tutti uguali, migliori, vicini. Anzi, il sistema si è adattato per renderci comunque distanti e divisi. In questo scenario, nel quale il troppo si traduce nel nulla, matura questo mio scritto, che assume la forma e il ruolo di una proposta a me stesso, da rivolgere anche al lettore.

Servirebbe una poltrona molto comoda. Credo che la perfetta comodità sia essenziale. Tanto essenziale quanto piuttosto difficile da ottenere. Da anni non mi capita di stare veramente bene su una poltrona che svolga egregiamente la sua funzione. La comodità è un ricordo remoto, che oggi sa di chimera, di rarità, o di aporia. Comunque, ammettiamo di avere a disposizione una poltrona sufficientemente comoda, o qualcosa che possa farne le veci con opportuna approssimazione.

Poi ci vuole un film che sia una storia, e non un videogioco. Film del genere si trovano ormai solo bel catalogo del fuori catalogo. Parlo degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, con qualche eccezione che possiamo pescare nel decennio successivo.

Io vengo da uno spaziotempo (l’età della mia formazione, gli anni Ottanta) in cui non esistevano smartphone, notifiche invadenti e affini. L’unico telefono immaginabile era quello fisso. Quindi l’idea di stare fermi a fare una cosa soltanto non era pura utopia, ma un fatto normale.

Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vivaldi