Non Per Essere Complottisti Ma…

Non sono un complottista. Non lo sono mai stato, né lo sarò mai, perché ritengo che il complottismo sia più una patologia che una modalità interpretativa. Ora, di Giulietto Chiesa possiamo pensare quello che vogliamo. Ma una cosa è certa: di cose che poi sono andate effettivamente come ha detto, ce ne sono tante. Tra cui questa. Date un’occhiata a questi due video, che risalgono complessivamente a quasi un mese fa.

Contro TV – News della settimana: 16 febbraio 2020

(Nel sopraccitato video, faccio notare quanto esplicitamente espresso specialmente dal minuto 8.10 circa, dove Chiesa parla dell’impatto sulle “cosiddette” democrazie occidentali di un evento come il coronavirus in regime di globalizzazione spinta.)

Contro TV – News della settimana: 21 febbraio 2020

Chiesa dice esattamente, a più riprese, e appunto in tempi non sospetti o comunque lontani dal dilagare del contagio che stiamo osservando in questi giorni, che l’indisciplina cronica di certo Occidente avrebbe portato al caos, e che l’abitudine a una certa libertà individualista, incondizionata e menefreghista sarebbe stata alla base del malfunzionamento di qualsiasi politica di contenimento.

L’assenza totale di uno Stato degno di questo nome costituisce a mio avviso uno dei massimi “motivi di fondo” che rendono tali fenomenologie un banale e immediato corollario dello stato generale di cose. Una sanità ormai completamente privata, che arranca e risulta del tutto impreparata all’emergenza. Una cittadinanza che se ne frega, che fa finta di niente, che sulla base di asimmetrie di censo e di capitalizzazione mette in scena comportamenti del tutto egoistici, senza minimamente porsi il problema delle ricadute. Una politica di fantocci e inqualificabili testimonial, che approfittano di qualsiasi notizia per tirare acqua al proprio mulino elettorale. Un sistema mediatico e informativo tutto teso a cavalcare l’onda dello scoop, senza minimamente preoccuparsi della consistenza e dell’effetto delle notizie, spesso messe in giro senza alcun permesso istituzionale.

Ecco, io ritengo che tutti questi indizi vadano in una sola direzione. La vera tirannia non sta nella Cina, che oggi ha un’economia fiorente e la capacità di generare solidarietà internazionale, ma nell’Europa che al contrario esporta guerre coloniali e si rifiuta di aiutare gli stati che fanno parte della sua ormai indifendibile comunità.

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Vivaldi