Sul Valore della Rete Come Fattore Strategico per le Organizzazioni Politiche

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Domanda: Quali sono i fattori che oggi definiscono la pregevolezza e il buon funzionamento di un’organizzazione (con specifico riferimento a “gruppi di pari” come potrebbero essere associazioni, enti e partiti), e quali sono le azioni e gli obiettivi da porsi per convergere allo sviluppo di tali fattori?

Faccio notare quanto la domanda contenga un’implicita ambizione: non solo determinare questi fattori, ma anche svilupparli, ossia definire una possibile “to do list” per una sorta di eseguibile che porti ad uno stato di avanzamento.

Per quel che mi riguarda, questi fattori sono due: da un lato la qualità dello sviluppo territoriale e dall’altro lato la qualità della rete.

Qualità dello sviluppo territoriale

Viviamo ormai nel web, ma il territorio resta importante. Un’organizzazione che si ponga l’obiettivo di riguardare un certo territorio deve evidentemente porgere una distribuzione potenzialmente omogenea di adepti in quel territorio. Ovviamente possono esistere delle motivazioni che rendono più importanti determinati territori, come per esempio specifiche aree metropolitane o regionali rispetto ad altre. Ma in generale, l’idea di fondo è quella di sviluppare tutte quelle caratteristiche che consentono di aggregare persone un po’ ovunque.

Qualità della rete

Un concetto meno intuitivo è quello di qualità della rete. Intendendo per rete l’insieme di nodi (soggetti) e di relazioni tra nodi all’interno di un’organizzazione, è ragionevole pensare, esemplificando la cosa in un banale paragone, che l’insieme dei propri contatti su Facebook non caratterizza una rete di alta qualità. Non la caratterizza perché quei nodi sono per la maggior parte costituiti da persone sconosciute, connesse a noi da uno svogliato click, lontane molto probabilmente anche a livello territoriale.

Il concetto di qualità della rete ha anche a che fare con la qualità dei nodi e delle relazioni interne. Secondo voi ha più valore una rete formata da migliaia di persone generiche, oppure una rete di dieci o venti esperti in materie cruciali per l’organizzazione che li annovera al suo interno?

L’evidente risposta porge la necessità di ragionare a fondo (a) sulla necessità di avere nodi di qualità e (b) sulla necessità di formare figure interne in grado di selezionare e valorizzare tali nodi, lungo relazioni profonde, ravvicinate, proficue.

Matrice Territorio / Relazioni

Lungo la scia di un’evidente opportunità, caratterizzata dallo sviluppo congiunto di questi due assi qualitativi, appare chiaro quanto un’ideale matrice di sviluppo sincronico sia la via migliore per procedere lungo uno stato di avanzamento della qualità dell’organizzazione. La generica matrice “territorio e relazioni” potrebbe assumere a ben vedere una forma molto semplice: una lista di contatti con annotazioni precise su recapiti, competenze e peculiarità. Potrebbe essere uno strumento anche in grado di migrare all’interno dell’organizzazione, per essere gestito da vari responsabili delle risorse umane, oppure addirittura pubblicizzato in pagine “wiki-style” utilizzabili come centro informativo.

La consultazione strategica di tale matrice potrebbe far capire, se statisticamente visualizzata, i luoghi dove insistere con il proselitismo, oppure i punti di forza all’interno di una generale riflessione da analisi SWOT.

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